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Il nome di Arquà a partire dal sec. XIV è
definitivamente legato a quello di Francesco Petrarca. Il borgo,
fra i colli Euganei, descritto come “il mio seconda Elicone”, dal
Poeta stesso fu il luogo che il Petrarca scelse per fabbricarsi
una casa modesta e decente, dove passò in pace gli ultimi anni
della sua vita. La casa e l'ambiente naturale che la circondano,
rimasti pressoché intatti dai tempi del Poeta, nei secoli hanno
attirato migliaia di visitatori. I recenti interventi, i cui sforzi
sono stati finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione
del patrimonio storico e naturalistico, hanno dato i loro frutti ed
oggi la Città di Arquà Petrarca è stata ammessa al ristretto club
dei Borghi più Belli d'Italia ed ha ricevuto l'elezione a
Bandiera Arancione del Touring Club. |