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In contrasto con il vescovo di Parma, il Petrarca ottenne un canonicato a Padova dal principe della città, Jacopo da Carrara, che lo stimava moltissimo: Petrarca ne prese possesso il 18 aprile del’49 e in quell’occasione ebbe in uso una casa canonicale che in parte esiste tuttora. Pur abitando a Padova il Petrarca ebbe modo di visitare nuovamente Verona, Treviso, Venezia e Mantova. Per il Giubileo del 1350 si recò a Roma dove ricevette la visita anche di Giovanni Boccaccio che gli portava l’invito dei fiorentini (respinto dal poeta) di ritornare nella città toscana.









